Per coloro che passano da queste parti in questi giorni, questo è il mio regalo di Natale:
Ma ognuno ha una coscienza segreta
con cui fa il pranzo di Natale
sarà questione di ventilazione
o di sapere che cos'è normale.
Il Natale allora sì che era una festa vera,
cominciavo ad aspettarlo quattro mesi prima,
i regali mi duravano una settimana,
un bambino, un bambino.
Parlavi alla luna giocavi coi fiori
avevi l'età che non porta dolori
e il vento era un mago, la rugiada una dea,
nel bosco incantato di ogni tua idea
nel bosco incantato di ogni tua idea.
Con questa gioia che mi stringe il cuore
A quattro cinque giorni da Natale
Un misto tra incanto e dolore
Ripenso a quando ho fatto io del male
E di persone ce ne sono tante
Buoni pretesti sempre troppo pochi
Tra desideri, labirinti e fuochi
Comincio un nuovo anno io chiedendoti..
Perdono
Oggi è tempo d'incendi, organizziamo presepi
Dalle stelle tu scendi e ci senti e ci vedi
Addormentati in panchina o indaffarati a far niente
Ed il freddo che arriva, ci brucia e ci spegne
Non c'è nessun segreto, nessuna novità
Non c'è nessun mistero, nessuna natività
Io ti regalo una foglia da masticare col pane
E tu una busta di vino per passare la fame
Una canzone di Natale
che le prenda la pelle
e come tetto solo un cielo di stelle
Quanto è tardi e qui a casa mia
lei non chiama più
è un Natale da buttare via
lei non viene più
guardo il telefono e penso a lei
vetri appannati son gli occhi miei
quante neve sta venendo giù
chi la fermerà...
Ci scommetto che nevica,
tra due giorni è Natale,
ci scommetto dal freddo che fa.
Sono nato in un teatro e ho sempre fatto il fossile
da dieci anni vesto i panni di un superstite che si risveglierà
casualmente il giorno di Natale del panettone al plastico
Gwyneth Paltrow ama un altro
e si ricovera in una clinica
E se volete contraccambiare...