IPSE DIXIT


E' meglio
una delusione vera
di una gioia finta

Giovanni Pellino "Neffa"
Il mondo nuovo


***

Vedi come ci si mette
a volte la vita:
come una sentenza storta
un po' di traverso
e non ti fa passare
né di qua né di là

Carlo Fava-Gianluca Martinelli
dal cd L'Uomo flessibile


***

Le illusioni alimentano
ma non sfamano

G.G.Marquez
Nessuno scrive al colonnello


***

Cercare un'anima
e trovare un ingranaggio

Sergio Endrigo
Questo è amore


***


IL MARE TRAVERSATO

oggi
gennaio 2008
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---


STO ASCOLTANDO

***
Tony Canto
Il Visionario

***
Ornella Vanoni
Una bellissima ragazza


***
MaryDiM
La stanza che mi manca


***
Carla Boni
Aeroplani ed Angeli


***


STO LEGGENDO

La canzone jazzata
Pierluigi "Piji" Siciliani
(Zona)


***
Da madre a madre
Sindiwe Magona
(Gorée)


***

LEGGO

almeno una poesia al giorno
domenica, 26 giugno 2005

Dedicato a chi si riconosce in questo post, a chi ha vissuto e a chi sta vivendo tutto questo

E' solo una storia quella che finisce, non l'amore. E, quando è così, è questo che dà dolore. Puoi avere trent'anni o quaranta, ma è uguale. Può essere una storia di cinque anni o di quindici, ma è uguale.
Un uomo e una donna si  ritrovano divisi e non sanno perché. Ognuno per la propria strada, e non sanno perché. E questo dà dolore. Passa il tempo, fanno nuovi incontri;  cominciano, e  a fatica, nuove storie, ma non un nuovo amore. E questo dà dolore.
E allora si cercano, perché si mancano: "Sei la persona più importante della mia vita, la più cara che ho".
E si trovano, loro due soli. E parlano, parlano; parlano di tutto: il caldo, un libro letto, le bollette da pagare, la Ferrari che non va, "però che soddisfazioni al Motomondiale!". Tutto normale. Ma non è più una storia, e non sanno perché. Non parlano d’amore, perché fa male. Non fanno l’amore, perché farebbe ancora più male.

La storia è finita, l’amore resta perché è proprio vero che…

certi amori ti rimangono dentro
con un così riconoscibile dolore
e non sai se chiamarli fantasmi o
angeli di un qualche colore

certi amori ti rimangono addosso
come un'abitudine che non ha più senso avere
certi amori purtroppo non conoscono il tempo
che quasi sempre sta dentro a un cassetto
che è meglio non aprire

non avevamo la stessa fame
non avevamo la stessa sete
ma gli stessi vestiti avevamo
che non valevano niente
e le nostre facce di fronte

certi amori non vanno mai fino in fondo
e per questo ritornano e ritornano
da ogni parte del mondo
e non si fermano mai alla stessa stazione
e preparano quelli a venire a una cattiva imitazione

non avevamo la stessa fame
non avevamo la stessa sete
ma gli stessi vestiti avevamo
che non valevano niente
e le nostre facce di fronte

(Carlo Fava, Certi amori*
 
di Carlo Fava e Gianluca Martinelli)

*Questa canzone, che fa parte dell'introvabile cd Personaggi criminali, proprio perché canzone va ascoltata, non soltanto letta:  quel martellare continuo della batteria e l'interpretazione della voce calda di Fava la rendono ancora più struggente.

postato da: mareecioccolata alle ore 01:08 | link | commenti (32)
categorie:
domenica, 12 giugno 2005

"Hai vinto tu. Tu starai sempre su un piedistallo, io tra le sue braccia", dice Kimmy (Cameron Diaz), che sta per sposare Michael (Dermont Mulroney), a Julianne (Julia Robertson), che con lui aveva avuto una storia ed è convinta di esserne ancora innamorata tanto che sta facendo di tutto per mandare a monte le nozze.

(Dal film Il matrimonio del mio migliore amico di P.J.Hogan).

postato da: mareecioccolata alle ore 19:53 | link | commenti (6)
categorie: