a due cose non posso rinunciare: il mare e la cioccolata
Dedicato a chi si riconosce in questo post, a chi ha vissuto e a chi sta vivendo tutto questo
E' solo una storia quella che finisce, non l'amore. E, quando è così, è questo che dà dolore. Puoi avere trent'anni o quaranta, ma è uguale. Può essere una storia di cinque anni o di quindici, ma è uguale.
Un uomo e una donna si ritrovano divisi e non sanno perché. Ognuno per la propria strada, e non sanno perché. E questo dà dolore. Passa il tempo, fanno nuovi incontri; cominciano, e a fatica, nuove storie, ma non un nuovo amore. E questo dà dolore.
E allora si cercano, perché si mancano: "Sei la persona più importante della mia vita, la più cara che ho".
E si trovano, loro due soli. E parlano, parlano; parlano di tutto: il caldo, un libro letto, le bollette da pagare, la Ferrari che non va, "però che soddisfazioni al Motomondiale!". Tutto normale. Ma non è più una storia, e non sanno perché. Non parlano d’amore, perché fa male. Non fanno l’amore, perché farebbe ancora più male.
La storia è finita, l’amore resta perché è proprio vero che…
certi amori ti rimangono dentro
con un così riconoscibile dolore
e non sai se chiamarli fantasmi o
angeli di un qualche colore
certi amori ti rimangono addosso
come un'abitudine che non ha più senso avere
certi amori purtroppo non conoscono il tempo
che quasi sempre sta dentro a un cassetto
che è meglio non aprire
non avevamo la stessa fame
non avevamo la stessa sete
ma gli stessi vestiti avevamo
che non valevano niente
e le nostre facce di fronte
certi amori non vanno mai fino in fondo
e per questo ritornano e ritornano
da ogni parte del mondo
e non si fermano mai alla stessa stazione
e preparano quelli a venire a una cattiva imitazione
non avevamo la stessa fame
non avevamo la stessa sete
ma gli stessi vestiti avevamo
che non valevano niente
e le nostre facce di fronte
(Carlo Fava, Certi amori*
di Carlo Fava e Gianluca Martinelli)
*Questa canzone, che fa parte dell'introvabile cd Personaggi criminali, proprio perché canzone va ascoltata, non soltanto letta: quel martellare continuo della batteria e l'interpretazione della voce calda di Fava la rendono ancora più struggente.
"Hai vinto tu. Tu starai sempre su un piedistallo, io tra le sue braccia", dice Kimmy (Cameron Diaz), che sta per sposare Michael (Dermont Mulroney), a Julianne (Julia Robertson), che con lui aveva avuto una storia ed è convinta di esserne ancora innamorata tanto che sta facendo di tutto per mandare a monte le nozze.
(Dal film Il matrimonio del mio migliore amico di P.J.Hogan).